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Propolis Gola

Azienda: BIOLINE
Prodotto Codice: 94BIOLINE
Disponibilità: Non disponibile
Propolis Gola
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Propolis gola è un integratore alimentare a base di Propoli, Altea e Liquirizia, utile per il benessere di naso e gola.
Il prodotto, standardizzato in Galangina ed acido Glicirrizico, può essere utile come coadiuvante dei trattamenti contro il mal di gola.

Propolis gola è formulato in compresse masticabili, gradevoli al palato ed edulcorate con fruttosio, racchiuse in pratici blisters


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Propoli

Informazioni generali

La Propoli è una sostanza di natura cero-resinosa, derivata dall’elaborazione di alcune resine vegetali ad opera delle api, e utilizzata dalle stesse come materiale utile alla costruzione delle arnie, restringendo l’ingresso dell’alveare e rendendolo così inaccessibile a potenziali predatori.
Inoltre questo materiale viene utilizzato dalle stesse api, per rivestire l’interno delle varie celle, con l’intento di ridurre la carica batterica del loro microambiente, data la natura antibiotica di questo prodotto.
Naturalmente l’utilizzo della Propoli in ambito medico, è rintracciabile dai tempi più antichi, ma solo recenti lavori scientifici hanno potuto abbinare a quelle che sono le evidenze empiriche delle basi teoriche e molecolari.
Più precisamente la caratterizzazione chimico-fisica della Propoli ha dimostrato la presenza di :

  • Flavonoidi: responsabili del potere antiossidante;
  • Acidi fenolici: molto probabilmente coinvolti nell’azione antisettica;
  • Aldeidi aromatiche: che donano al prodotto proprietà organolettiche piacevoli, in grado di renderne gustosa l’assunzione orale;
  • Vitamine e minerali: importanti come cofattori enzimatici e ulteriori antiossidanti.

Più precisamente tra tutti i principi attivi la galangina, importante flavonoide, sembra essere quello dotato di maggior attività biologica, tanto da esser comunemente utilizzato nella titolazione della propoli.

Potere fitoterapico della propoli

Numerosi studi presenti in letteratura dimostrano gli effetti biologici della propoli e dei suoi principi attivi concentrandosi soprattutto sul :

  • Attività antibatterica: espletata verso differenti microrganismi patogeni del cavo orale e delle prime vie respiratorie attraverso il blocco della sintesi del DNA, l’induzione di danni strutturali a carico della membrana e della parete cellulare e l’inibizione dell’enzima diidrofolato reduttasi; Tale attività sembra particolarmente efficace soprattutto quando abbinata a quella farmacologica.
  • Attività antivirale: sperimentata su virus influenzali e parainfluenzali oltre che su Rinovirus ed Herpes virus;
  • Attività antimicotica: probabilmente garantita dall’azione diretta sulle cellule micotiche ed immunostimolatrice e dimostratasi efficace per micosi superficiali;
  • Azione immunostimolante : in grado di potenziare l’attività di barriera;
  • Attività antinfiammatoria : mediata dalla modulazione del metabolismo dell’acido arachidonico verso citochine antinfiammatorie;
  • Attività antiossidante : particolarmente utile nel contrastare alcune patologie a carattere cronico stress-mediate.

La letteratura offre inoltre numerosi spunti critici, basati soprattutto su studi condotti in laboratorio o su animali da esperimento, nei quali la somministrazione di Propoli anche per via parenterale sembra indurre un attività cicatrizzante, anestetica ed addirittura antitumorale.
Esprimere un parere scientifico è tuttavia ancora precoce, vista l’assenza di trial clinici o di studi statisticamente significativi, effettuati su un congruo numero di pazienti arruolati e soprattutto data l’assenza di un monitoraggio post-marketing di lunga durata.

Modalità d'uso

I dosaggi consigliati, che anche in questo caso variano sensibilmente a seconda del paziente, delle sue condizioni cliniche, degli obiettivi terapeutici da raggiungere e soprattutto dalla formulazione (tintura, granuli, polvere, estratti, miele, compresse etc).
A tal proposito sarebbe bene seguire le indicazioni dell’erborista o del farmacista.

Propoli - Effetti collaterali

Nonostante la Propoli risulti nella maggior parte dei casi ben tollerata, la letteratura scientifica presenta differenti case-report, nei quali la somministrazione  topica di questo prodotto sembra esser associata alla comparsa di eczemi, dermatiti da contatto e reazioni di ipersensibilità accertate successivamente da patch test.
L’assunzione orale, inoltre, potrebbe esser associata, soprattutto in caso di massima ingestione, ad effetti collaterali quali secchezza delle fauci, disturbi epigastrici e diarrea.
Questi prodotti non devono essere intesi come sostituiti di una dieta varia ed equilibrata, e la loro assunzione dovrebbe avvenire dopo aver sentito l’opinione di personale esperto.


Altea Officinalis

Informazioni generali

L’Altea, scientificamente denominata Althaea Officinalis, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Malvacee, caratterizzata da fusti robusti che raggiungono il metro e mezzo d’altezza e da fiori particolarmente colorati, che ne donando un importante valore ornamentale.
Facilmente coltivabile nei territori a clima temperato, come appunto l’Italia, l’Altea offre in ogni sua parte una serie di principi attivi, non tutti caratterizzati, particolarmente efficaci in ambito medico, tanto da esser utilizzati ininterrottamente sin dal nono secolo a.C., dagli antichi greci.
Inoltre le piacevoli proprietà organolettiche, tipiche delle foglie e della radici, permettono l’utilizzo di questa pianta anche in ambito culinario, dove trova ampio utilizzo nella preparazione di insalate o piatti dedicati, oltre che nella costituzione di sciroppi, dato il sapore dolciastro che la contraddistingue.

Potere fitoterapico dell'Altea

L’Altea, fortemente utilizzata nella medicina popolare Libanese e mediorientale, deve le sue proprietà terapeutiche ad una serie di principi attivi, la cui caratterizzazione è ancora in atto.
Al momento steroli, mucillaggini, polisaccaridi, flavonoidi ed acidi fenolici sembrano essere i costituenti fitoterapici più accreditati, definiti attraverso differenti caratterizzazioni molecolari e chimiche delle varie componenti di questa pianta.
A tali composti vengono attribuite, dalla letteratura scientifica :

  • Proprietà antiossidanti : particolarmente efficaci nel ridurre il grado di perossidazione delle varie strutture cellulari, preservando l’integrità strutturale e funzionale di cellule e tessuti;
  • Proprietà antibatteriche : osservate soprattutto per gli estratti alcolici, e attive nei confronti di microrganismi patogeni sia aerobi che anaerobi del cavo orale e delle alte vie respiratorie;
  • Proprietà antinfiammatorie : dimostrate in modelli animali e particolarmente utili soprattutto per il cavo orale e per le vie digestive data la potenzialità preventiva nei confronti di ulcerazioni, tanto da esser utilizzate come coadiuvanti in corso di patologie intestinali di natura infiammatoria e non;
  • Proprietà metaboliche : sembra infatti che l’utilizzo di Altea ad alte dosi ( circa 50 mg/kg) possa determinare in modelli sperimentali, un significativo incremento delle concentrazioni sieriche di colesterolo HDL;
  • Proprietà antitrombotiche : espletate attraverso la capacità inibente l’aggregazione piastrinica e competitiva nei confronti dell’azione vaso costrittiva indotta dall’endotelina 1;
  • Proprietà adsorbenti : attribuite soprattutto alle mucillagini presenti nelle radici, e potenzialmente utili nel migliorare la consistenza delle feci e i successivi atti evacuatori.

Nonostante le numerose potenzialità terapeutiche, seppur osservate soprattutto in modelli sperimentali, attualmente l’Althaea Officinalis è solitamente utilizzata in abbinamento ad emollienti ed antinfiammatori naturali, nel trattamento della patologie batteriche e non del cavo orale.
L’azione antibatterica infatti potrebbe donare a questa pianta, proprietà antibiotiche particolarmente utili nella gestione immediata e non farmacologica delle affezioni del cavo orale e delle prime vie respiratorie.

Modalità d'uso

Purtroppo la modesta sperimentazione clinica effettuata sulle proprietà terapeutiche di questa pianta, non consente di definire dei dosaggi ottimali o efficaci in corso di patologie del cavo orale.
Tuttavia dall’attenta rilettura della letteratura scientifica, è possibile notare come gli estratti alcolici ottenuti a partire da radici e semi possano presentare una maggior efficacia soprattutto dal punto di vista antibiotico.
In definitiva l’assenza di dosaggi replicabili rimanda alle indicazioni del proprio erborista o del proprio farmacista la definizione della dose e delle modalità d’assunzione ottimali.

Altea - Effetti collaterali

Attualmente la letteratura nono mostra effetti collaterali o tossici associati all’utilizzo di questa pianta, ad eccezione dei casi di ipersensibilità.
Tuttavia la massiva ingestione di Altea potrebbe determinare l’instaurarsi di sintomi intestinali quali nausea, vomito e dolori addominali.
E’ inoltre da annotare come la presenza di mucillagini potrebbe ridurre l’assorbimento intestinale di vari principi attivi. Questi prodotti non devono essere intesi come sostituiti di una dieta varia ed equilibrata, e la loro assunzione dovrebbe avvenire dopo aver sentito l’opinione di personale esperto.

 

Acido Glicirizzico - Liquirizia -

Informazioni generali

L’acido  glicirizzico è un acido triterpenico estratto a partire dalle radici e dai rizomi essiccati della Glycyrrhiza glabra L., nota al grande pubblico con il nome di Liquirizia, che tuttavia racchiude una serie di differenti varietà diffuse in varie regioni del mondo.
Dalle radici e dai rizomi essiccati di queste piante erbacee si ottengono dei prodotti dalle caratteristiche proprietà organolettiche dolciastre, utilizzate comunemente in ambito dolciario e fitoterapico.
La caratterizzazione molecolare, effettuata attraverso metodiche analitiche come la spettrometria di massa e la cromatografia, ha dimostrato  la presenza di differenti costituenti quali :

  • Saponine triterpeniche, tra le quali la glicirrizina, che rappresenta il costituente principale (2 – 9 %) responsabile sia del sapore dolciastro, circa 50 volte superiore rispetto quello del saccarosio, che delle proprietà fitoterapiche;
  • Flavonoidi come la liquiritigenina e l’isoliquiritigenina, contraddistinti dal forte potere antiossidante.

Potere fitoterapico dell'Acido Glicirizzico

Nonostante al momento non vi siano trial clinici in grado di avvalorare statisticamente le proprietà terapeutiche della liquirizia e dei suoi estratti, questa pianta è da tempo utilizzata nella medicina popolare come :

  • Demulcente per il trattamento delle faringiti;
  • Espettorante per il trattamento delle tosse e del catarro bronchiale;
  • Antinfiammatorio per patologie di interesse respiratorio e gastro-intestinale;
  • Antiasmatico ed antiallergico in corso di ipersensibilità verso agenti esogeni di natura alimentare e inalatoria;
  • Cicatrizzante ed antieczematoso per le patologie di interesse cutaneo.

La letteratura scientifica attribuisce le suddette proprietà terapeutiche principalmente all’acido glicirrizico dimostratosi in vari studi sperimentali in grado di :

  • ridurre la secrezione gastrica e promuovere al contempo quella di muco, prevenendo la formazione di ulcere peptiche;
  • facilitare l’eliminazione delle secrezioni del muco tracheale;
  • inibire il rilascio di istamina e potenziare l’attività corticosteroidea, esercitando quindi un azione antistaminica ed antinfiammatoria;
  • modulare l’espressione del HMG-CoA reduttasi in diete ad alto contenuto di fruttosio, riducendo il rischio di patologie dislipidemiche;
  • sostenere l’attività di cellule nervose espletando un azione neuro protettiva e neurotrofica.

E’ utile ribadire tuttavia che la maggior parte dei suddetti studi sono stati effettuati su modelli animali o culture cellulari, mentre la sperimentazione in ambito umano, ancora non avvalorata da trial clinici randomizzanti e a doppio cieco, si è concentrata soprattutto sugli effetti protettivi nei confronti della mucosa gastrica e sull’azione emolliente ed espettorante per le alte vie respiratorie.
Sono inoltre presenti interessantissimi studi sperimentali nei quali si osserva un attività immunopotenziante ed antitumorale in linee cellulari carcinomatose.

Modalità d'uso

Dai dati presenti in letteratura e dalle indicazioni riportate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la dose efficace di glicirizzina sembra essere compresa tra 200 – 800 mg giornalieri, in base alle caratteristiche fisiche e fisiologiche del paziente, del suo quadro clinico e dei relativi obiettivi terapeutici.
L’utilizzo di questi prodotti non dovrebbe superare le quattro settimane, senza la supervisione di un medico.

Glicirizzina - Effetti collaterali

Nonostante non si siano osservate reazioni avverse clinicamente significative, l’utilizzo prolungato o ad alte dosi di glicirizzina potrebbe determinare l’instaurarsi di una condizione nota come pseudoaldosteronismo, caratterizzata da deplezione di potassio, ritenzione di sodio, edema, ipertensione ed incremento ponderale.
In letteratura sono inoltre presenti case-report che denunciano la comparsa di mioglobinuria e miopatie.
Alla luce di quanto detto sarebbe utile evitare la somministrazione di questo prodotto in pazienti ipertesi e sottoposti a terapia con diuretici tiazidici, affetti da epatopatie,  ipocaliemia, insufficienza renale cronica e durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento.

Questi prodotti non devono essere intesi come sostituiti di una dieta varia ed equilibrata, e la loro assunzione dovrebbe avvenire dopo aver sentito l’opinione di personale esperto.


Articolo a cura del Dr. Davide Racaniello

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Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'utilizzo di un integratore a base di Propoli e.s. titolato in galangina 8%, Altea (Altea Officinalis L.) e.s. radice E/D 1:3, e Liquirizia (Clycirrhiza Glabra L.) radice e.s. titolato in acido glicirizzico 19%, può risultare utile per:

  • beneficiare dell'attività antibatterica, antivirale ed antimicotica ascritta alla galangina e ad altri componenti della propoli, particolarmente utili - considerata la sinergia fitoterapica con gli altri estratti naturali presenti nel prodotto - contro lievi affezioni delle via aeree, di natura infettiva, tipicamente invernali: mal di gola (faringite), tosse grassa, catarro, bronchite, rinite, laringite, tonsillite e raffreddore;
  • oltre alle proprietà antimicrobiche della propoli, il prodotto beneficia delle virtù emollienti della radice di Altea; le sue mucillagini tendono a formare sulle vie respiratorie uno strato filmogeno protettivo ed idratante, contrastando l'infiammazione che accompagna i processi infettivi, placando quindi la tosse (proprietà bechiche, antitussive) e favorendo l'eliminazione del muco e del catarro in eccesso (proprietà espettoranti);
  • all'acido glicirizzico, infine, si attribuiscono proprietà espettoranti, immunomodulatorie, antinfiammatorie ed antispastiche (rilassando la muscolatura liscia bronchiale, migliora la pervietà delle vie aeree ostruite dall'eccesso di muco). Il sapore dolce di questa molecola è altresì utile per correggere quello degli altri estratti fitoterapici e, in sinergia con il fruttosio, contribuisce a conferire un gusto gradevole alle compresse masticabili. Fruttosio e acido glicirizzico sono interessanti anche per i  pazienti diabetici, che avrebbero difficoltà ad assumere compresse dolcificate con miele o saccarosio. 
    Per 3 compresse  
Propoli mg 300
  di cui Galangina mg 24
Altea mg 300
Liquirizia mg 300
  di cui acido glicirizzico mg 192
 

Frutosio; Propoli e.s. titolato in galangina 8%; Altea (Altea Officinalis L.) e.s. radice E/D 1:3; Liquirizia (Clycirrhiza Glabra L.) radice e.s. titolato in acido glicirizzico 19%; Antiaggreganti: Idrossipropilcellulosa, Biossido di silice, Magnesio stearato, Mono e di gliceridi degli acidi grassi.

Sciogliere in bocca una compressa di Propolis Gola, due o tre volte al giorno in base alle necessità.

Contiene Liquirizia. Evitare il consumo in caso di ipertensione. Gli integratori di Propoli, Altea e Liquirizia non vanno intesi come sostituti di uno stile di vita sano e di un'alimentazione equilibrata. Non eccedere le dosi consigliate. Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.

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