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Integratore di Omega 3, Omega 6 e Omega 9

Azienda: BIOLINE
Prodotto Codice: 131BIOLINE
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Integratore di Omega 3, Omega 6 e Omega 9
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Omega 3-6-9 è un integratore alimentare a base di Omega 3, Omega 6 e Omega 9 (acido oleico), da Olio di Pesce, Olio di Semi di Lino e Olio di Borraggine).
Omega 3-6-9 è un complemento alimentare utile alla copertura dei fabbisogni alimentari di acidi grassi essenziali e semi-essenziali. La proporzione tra i vari ingredienti (rapporto Omega-6 / Omega-3 / Omega-9) è stata calibrata per favorire il controllo dei livelli plasmatici di colesterolo e trigliceridi, contribuire alla regolazione della pressione arteriosa e favorire l'equilibrio degli EICOSANOIDI endogeni.

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Ruolo biologico

Gli acidi grassi della serie 3, 6 e 9 sono lipidi fondamentali nella gestione del metabolismo lipidico cellulare e nel mantenimento di svariate proprietà biochimiche e fisiologiche utili nell’insieme al controllo di numerose funzioni cellulari, tessutali e d’organo.
Più precisamente :
Gli acidi grassi della serie omega 3, caratterizzati dalla presenza di uno scheletro carbonioso a 18, 20 e 22 atomi di carbonio con 3, 5 o 6 doppi legami (pertanto definiti insaturi), derivano fisiologicamente da un precursore comune definito acido alfa linolenico, presente principalmente nei prodotti di origine vegetale come l’olio di lino.


Grassi Essenziali


Tuttavia gran parte degli studi condotti sulla popolazione umana, si riferiscono principalmente ad altri due acidi grassi noti come acido eicosapentanoeico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), presenti invece in alimenti di origine animale come il pesce e solo in piccolissima parte sintetizzati dall’organismo a partire proprio dall’acido alfa  linolenico.
Il loro ruolo nel mantenimento delle funzioni fisiologiche è stato rivalutato seriamente a partire dai primi anni 80, rapportando le comuni abitudini alimentari di vari tipi di popolazione al rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari e dimostrando una certa associazione tra il consumo di pesce e il basso rischio di accidenti cardiaci e vascolari.
Tali evidenze hanno innescato una serie di studi successivi, che hanno cercato di caratterizzare il ruolo molecolare e biochimico di questi elementi, evidenziando pertanto un ruolo complesso utile nel :

  • Ridurre lo stato infiammatorio complessivo, controllando la sintesi di citochine infiammatorie mediante la produzione di prostaglandine della serie 3 dotate di una naturale attività vaso protettiva ed antinfiammatoria;
  • Ottimizzare il metabolismo degli acidi grassi, contribuendo al mantenimento delle proprietà energetiche cellulari;
  • Strutturare le membrane cellulari, sostenendo l’integrità di membrana ed il signalling intracellulare.

Il tutto garantirebbe un azione preventiva nei confronti di patologie infiammatorie, cardiovascolari, neurodegenerative e metaboliche.


Grassi Essenziali


Gli acidi grassi della serie omega 6, anch’essi acidi grassi polinsaturi che differiscono chimicamente dagli acidi grassi della serie omega 3 per la posizione del primo doppio legame, rientrano tra gli acidi grassi essenziali, in quanto risulta necessaria l’introduzione alimentare al fine di soddisfarne il fabbisogno giornaliero.
Presenti soprattutto in alcuni alimenti di origine vegetale come l’olio di Enotrea o di Borragine, i più importanti per l’alimentazione umana sono rappresentati dall’acido linoleico e dell’acido gamma linolenico dai quali si originano i prodotti terminali con chiare caratteristiche biologiche.
Più precisamente a tali molecole si attribuisce :

  • Un ruolo strutturale importante, vista la loro presenza nelle membrane cellulari, utile a proteggere la cellula da eventuali aggressioni esterne, oltre che a garantire una corretta segregazione dei compartimenti intracellulari ed extracellulari;
  • Un attività mucoprotettiva diretta soprattutto nei confronti delle mucose ad alto turn-over come quella intestinale, la cui integrità è cruciale nell’evitare lo sviluppo di reazioni avverse ai cibi;
  • Un attività antinfiammatoria ed epatoprotettiva;
  • Un ruolo chiave nella sintesi delle prostaglandine della serie 1, importanti nel controllare i processi infiammatori, di aggregazione piastrinica e vasomotori.

A tali citochine si attribuisce anche un attività embriogenica importante nel garantire il corretto sviluppo del sistema nervoso fetale e la opportuna differenziazione cellulare.

Gli acidi grassi della serie omega 9, così definiti per la presenza del primo e unico doppio legame in posizione 9, presentano come capostipite della famiglia l’acido oleico, principale componente dell’olio di oliva pertanto fortunatamente presente in quantità adeguate nell’alimentazione mediterranea e pertanto non classificato tra gli acidi grassi essenziali.
Il suo ruolo biologico, per tanto tempo discusso senza riscontri biologici oggettivi, ha trovato recentemente collocazione nella prevenzione e nella terapia delle ipercolesterolemie, dimostrandosi efficace nell’incrementare le concentrazioni ematiche di colesterolo HDL e nel diminuire quelle di LDL, tanto da  suggerire alle varie agenzie internazionali per la tutela della salute pubblica un incremento delle sue quantità giornaliere almeno al 15% delle calorie totali.
L’attività cardioprotettiva dell’acido oleico è stata ribadita ulteriormente in un recente studio condotto su oltre 160 pazienti ipertesi che ha dimostrato come l’incremento delle concentrazioni ematiche di acido oleico, anche solo del 2-3%, possa determinare un calo significativo della pressione arteriosa, riducendo uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza delle patologie cardiovascolari.
Acido OleicoRecenti lavori stanno inoltre cercando di caratterizzare eventuali capacità neuroprotettive dell’acido oleico, valutandone l’attività in corso di deficit cognitivi piuttosto che di patologie neurodegenerative ed evidenziando una modesta attività antideclino, paragonabile a quella dei più studiati omega 3.

Importanza di un integratore a base di Omega 3-6-9

L’evoluzione della ricerca in ambito medico ed in particolare di quella in campo nutraceutico ha spostato il tiro dai valori assoluti di acidi grassi essenziali assunti tramite la dieta, e pertanto valutati nella loro unicità, al rapporto tra i vari tipi di acidi grassi mono e polinsaturi presenti nella dieta ed agli effetti che questi presentano nel bilanciamento delle funzioni biologiche.
Per questo motivo quindi, quelli che erano i classici protocolli integrativi orientati unicamente all’incremento delle quantità complessive di omega 3 assunti con la dieta sono stati sostituiti dall’introduzione di regimi integrativi impegnati nel mantenimento dei corretti rapporti tra i vari acidi grassi.
Infatti recenti evidenze sperimentali hanno dimostrato come il rapporto tra acidi grassi omega 3 ed omega 6 nella dieta occidentale raggiunga valori di circa 1:20, molto lontani da quelli suggeriti dalle varie organizzazioni internazionali compresi tra 1:2 ed 1:6, che accompagnati dall’elevato contenuto di acido arachidonico e di acidi grassi saturi potrebbero spiegare l’elevata incidenza di patologie cardiovascolari che caratterizza la popolazione occidentale.
Per tale motivo quindi l’impegno dovrebbe essere indirizzato all’assunzione dei vari acidi grassi nei corretti rapporti, ed in particolare :

  • Acidi grassi monoinsaturi : 15 – 18% dell’energia totale della dieta;
  • Acidi grassi polinsaturi omega 6 : 5 – 8% dell’energia totale della dieta;
  • Acidi grassi polinsaturi omega 3 : 3 – 5% dell’energia totale della dieta.

L’uso di integratori di acidi grassi accuratamente bilanciati, potrebbe quindi facilitare il raggiungimento di tali rapporti, preservando la funzionalità cardiaca e vascolare e riducendo il rischio potenziale di manifestazioni patologiche clinicamente rilevanti.

Effetti collaterali

L’uso inadeguato di questo integratore potrebbe determinare la comparsa di disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito, bruciore e dolori addominali.
Pazienti affetti da patologie cardiache, patologie metaboliche, diatesi emorragiche o grave obesità dovrebbero consultare il proprio medico prima di intraprendere l’assunzione di qualsivoglia integratore visti i potenziali effetti sul decorso di tali patologie.
Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale o epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione, in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni e adolescenti non ancora formati.
In caso di uso prolungato (oltre le 6/8 settimane) è necessario il parere del medico.

Bibiliografia

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No differential effect between docosahexaenoic acid and oleic acid in preventing cognitive decline.
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Moderate consumption of olive oil by healthy European men reduces systolic blood pressure in non-Mediterranean participants
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Omega-3 fatty acid supplementation improves vascular function and reduces inflammation in obese adolescents.
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Efficacy of omega-3 fatty acid supplementation on serum levels of tumour necrosis factor-alpha, C-reactive protein and interleukin-2 in type 2 diabetes mellitus patients.
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Esistono evidenze scientifiche secondo le quali una specifica integrazione con acidi grassi essenziali della serie omega-6 ed omega-3, può risultare utile per:

  • Riequilibrare il rapporto omega-6/omega-3 nella dieta, avvicinandolo ai valori considerati ideali (2:1); purtroppo. nella dieta tipicamente occidentale tale rapporto è spesso a favore dei grassi omega sei, con valori di c.a. 15 :1. Il nostro integratore presenta un rapporto omega-6/omega-3 di 0,82:1 ed è quindi ideale per avvicinare ai valori ideali il rapporto tipico della dieta occidentale;
  • Riequilibrare il rapporto omega-6/omega-3 nella dieta significa anche riquilibrare la presenza di questi acidi grassi nelle membrane plasmatiche (lo strato che riveste esternamente ogni cellula, regolandone gli scambi metabolici ed influenzando il metabolismo della stessa cellula e delle cellule vicine). Gli studiosi hanno dimostrato come la carenza di omega-3 e/o un eccesso di omega-6 nella dieta (condizione tipica delle popolazioni occidentali) si ripercuota negativamente sulla salute, giocando un ruolo chiave nell'insorgenza di numerose malattie soprattutto su base infiammatoria ed autoimmune;
  • Riequilibrare il rapporto omega-6/omega-3 nella dieta significa quindi prevenire o coadiuvare il trattamento di patologie come: dismenorrea (dolori mestruali) e sindrome premestruale, malattie cardiovascolari, ipercolesterolemia (colesterolo alto), ipertrigliceridemia (trigliceridi alti) alcuni tipi di cancro (al colon-retto e alla mammella), malattie infiammatorie ed autoimmuni (dermatite atopica, artrite reumatoide, psoriasi, asma, lupus eritematoso sistemico)
Informazioni nutrizionali   per 3 cps VNR*
Omega 3  
      EPA (Acido Eicosapentaenoico) mg 177,6 -
      DHA (Acido Docosaesaenoico) mg 118,5 -
      ALA (Acido Alfa Linolenico)      mg 493,8 -
Omega 6  
      LA (Acido Linoleico) mg 454,2 -
      GLA (Acido Gamma Linolenico) mg 197,4 -
Omega 9  
     OA (Acido Oleico) mg 138 -
Vitamina E mg 20,1 167,5%

VNR* = Valori Nutritivi di Riferimento

Olio di pesce, Olio di semi di lino (Linus usitatissimun L.), Olio di borraggine (Borrago officinalis L.) gelatina animale, Glicerina. Antiossidante: D-Alfa Tocoferolo naturale (Vitamina E) 67%
Assumere fino a 3 capsule al giorno ai pasti principali.
Non eccedere le dosi consigliate. Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori di Omega 3, 6 e 9 non vanno considerati come sostituti di una dieta variata e di un sano vivere.
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Indice Risposte

Risposte alle voste domande su Integratore di Omega 3, Omega 6 e Omega 9

Rapporto Omega 6 / Omega 3

10/10/2013 11:39

Visto che la nostra dieta è sbilanciata verso gli omega 6, come mai consigliate questa formulazione e non solo gli omega 3? grazie

Buongiorno, in effetti la dieta tipica occidentale è carente di omega 3 e questa carenza sfocia in un alterato rapporto omega 6 / omega 3 a favore dei primi. Alcune sperimentali IN VITRO hanno evidenziato un potenziale pro-infiammatorio degli omega 6 quando presenti ad elevate concentrazioni contrapposte ad una carenza di omega 3. Tuttavia la disamina degli studi epidemiologici e dei più recenti sviluppi in materia sembra ribaltare tali evidenze, consolidando il ben noto effetto ipocolesterolemizzante degli omega-6 ed affiancandolo a probabili effetti anti-infiammatori ed ipotensivi. Si veda questo link: http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/omega-sei.pdf Aldilà di questo (materia specialistica molto complessa e in continua evoluzione) le facciamo notare come il nostro prodotto sia percentualmente più ricco di omega tre (quindi ideale per ravvicinare il rapporto omega 6 /omega 3 ai valori idealI); inoltre è una fonte importante di acido gamma-linolenico, un omega-6 particolare le cui fonti alimentari sono piuttosto esigue e che da tempo è noto per i suoi effetti anti-infiammatori (tanto da aver fatto coniare il termine "il paradosso dell'acido gamma-linolenico" negli studi che hanno evidenziato un potenziale pro-infiammatorio degli omega-6). Cordiali saluti