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Integratore BCAA + Carnitina

Azienda: BIOLINE
Prodotto Codice: 132BIOLINE
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Integratore BCAA + Carnitina
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BCAA & Carnitina è un integratore alimentare di amminoacidi ramificati (B.C.A.A.) L-leucina, L-isoleucina, L-valina, in rapporto 2:1:1: indicati nell'alimentazione dello sportivo e di chi si sottopone ad uno sforzo muscolare intenso, arricchiti con carnitina acetile - che favorisce la produzione di energia per la cellula veicolando gli acidi grassi nelle sedi deputate alla loro utilizzazione metabolica - e con vitamina B6, utile nel metabolismo degli amminoacidi, inclusi quelli a catena ramificata.

La particolare composizione dell'integratore lo rende particolarmente indicato prima o durante sforzi fisici intensi e prolungati, per limitare il catabolismo proteico e supportare i metabolismi energetici.

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BCAA – Aminoacidi a catena ramificata

Ruolo biologico

Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA) quali Leucina, Isoleucina e Valina, appartengono alla categoria degli aminoacidi essenziali, quindi devono necessariamente essere introdotti attraverso l'alimentazione per soddisfare il fabbisogno giornaliero di ogni individuo.
Fortunatamente la facile reperibilità dietetica di questi aminoacidi, ne sono infatti ricchi cibi come la bresaola e le carni in generale, alcuni legumi come i ceci ed i fagioli, pesce, latte e derivati, consente di soddisfare agevolmente anche le necessità biologiche più esigenti.
La grande importanza fisiologica dei BCAA sta nella loro capacità di saltare il metabolismo epatico e concentrarsi prevalentemente al livello muscolare dove vengono impiegati sia nelle fasi plastiche e ricostruttive che in quelle energetiche.
Infatti durante un esercizio di bassa intensità, condotto circa al 30% della VO2 max (una camminata), il fegato e la milza incrementano significativamente la produzione di aminoacidi a catena ramificata che assunti dal muscolo con elevatissima avidità vengono prontamente ossidati per creare energia.
Carenze di questi aminoacidi, fortunatamente molto rare ma presenti in caso di grave denutrizione, si accompagnano ad una sintomatologia fortemente invalidante, caratterizzata da stanchezza e affaticamento cronico, perdita di massa muscolare e alterazioni significative del quadro ormonale.

Uso nella pratica sportiva

L'elevatissimo consumo di aminoacidi a catena ramificata da parte dei vari atleti, soprattutto per quelli di endurance come maratoneti e ciclisti o di potenza pura come culturisti e pesisti, quasi triplo rispetto quello di individui sedentari, riesce difficilmente ad essere soddisfatto dal normale introito alimentare, soprattutto in presenza di vincoli quali ad esempio limiti da gara per il peso corporeo, e richiede  pertanto un protocollo integrativo efficace.
Al contrario della maggior parte degli altri prodotti utilizzati in ambito sportivo, i BCAA vengono assunti per colmare un deficit oggettivo indotto dall'intensa attività fisica, la cui presenza incide negativamente sia sulla performance che sullo stato di salute dell'atleta.
E' chiaro quindi che un corretto protocollo di supplementazione, sostenendo l'integrità muscolare e le capacità energetiche dell'atleta potrà determinare un miglioramento evidente delle prestazioni atletiche prodotte, come osservato più volte in atleti di endurance, nei quali si è registrato un miglioramento dell'attività fisica di oltre il 14%, sia in termini di prestazioni che di tempo di esecuzione.
Più precisamente gli aminoacidi a catena ramificata sono in grado di :

  • Sostenere le capacità energetiche muscolari sia attraverso la diretta ossidazione sia mediante il rifornimento del ciclo glucosio-alanina;
  • Proteggere il muscolo dal danno indotto dall'esercizio fisico intenso, misurato attraverso la riduzione dei markers ematici di danno muscolare;
  • Ridurre la sensazione di fatica centrale, competendo con il triptofano per il trasportatore della barriera emato-encefalica e ritardando la produzione di serotonina, responsabile della “stanchezza” centrale;
  • Potenziare le capacità immunitarie dell'atleta e ritardare insieme alla glutammina la comparsa della sindrome da overtraining;
  • Modulare il profilo ormonale verso la via anabolica, come osservato in alcuni studi dove in seguito alla supplementazione con BCAA per 8 settimane e all'allanamento intenso, si è registrato un incremento dei livelli di testosterone e GH;
  • Migliorare la fase di recupero, ripristinando le strutture muscolari lese e in concomitanza a carboidrati incrementare sensibilmente i livelli di sintesi proteica, diminuiti significativamente durante l'attività fisica.

Dosaggi

Un corretto protocollo integrativo dovrebbe essere poter stabilire la quota di BCAA da integrare, solo dopo aver stimato la quota di aminoacidi a catena ramificata ossidati durante l'attività fisica e quelli introdotti attraverso l'alimentazione.
Questa pratica al quanto dispendiosa in termini temporali e pratici viene comunemente sostituita dall'assunzione forfettaria di 100 mg ogni kg di peso corporeo, che seppur in grado di soddisfare i fabbisogni più esigenti, difficilmente riesce a coprire le necessità di un atleta di endurance durante le sue prestazioni.
Particolarmente importante in questo caso è il timing di assunzione, dato che l'introduzione pre-allenamento potrebbe rivelarsi importante principalmente per ostacolare l'insorgenza della sensazione di fatica e magari sostenere le capacità energetiche ( in questo caso sarebbe meglio ricorrere a carboidrati a basso indice glicemico), mentre quella post allenamento risulterebbe fondamentale nel sostenere la fase di recupero, permettendo un cambiamento di direzione dalla proteolisi verso la proteosintesi, più intensa se accompagnata dall'assunzione di carboidrati.

Effetti Collaterali

L'integrazione con BCAA sembra esser priva di effetti collaterali anche quando le dosi tendono a salire significativamente.
In ogni caso sarebbe utile attenersi alle indicazioni consigliate, evitando l'assunzione del prodotto in caso di patologie renali ed epatiche, o consultando il proprio medico anche quando il protocollo integrativo prevede tempistiche superiori alle 6 / 8 settimane.


Articolo a cura del Dr. Davide Racaniello

Studi - Bibliografia

J Sports Med Phys Fitness. 2000 Sep;40(3):240-6.
Effects of branched-chain amino acid supplementation on serum creatine kinase and lactate dehydrogenase after prolonged exercise.
Coombes JS, McNaughton LR.

Amino Acids. 2001;20(1):1-11.
Plasma lactate, GH and GH-binding protein levels in exercise following BCAA supplementation in athletes.
De Palo EF, Gatti R, Cappellin E, Schiraldi C, De Palo CB, Spinella P.

 Med Sci Sports Exerc. 1998 Jan;30(1):83-91.
Branched-chain amino acids prolong exercise during heat stress in men and women.
Mittleman KD, Ricci MR, Bailey SP.

Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2007 Dec;17(6):595-607.
Branched-chain amino acid supplementation and indicators of muscle damage after endurance exercise.
Greer BK, Woodard JL, White JP, Arguello EM, Haymes EM.

J Strength Cond Res. 2010 Apr;24(4):1125-30.
Amino acid supplements and recovery from high-intensity resistance training.
Sharp CP, Pearson DR.


Carnitina

Ruolo biologico

La carnitina è una molecola sintetizzata dall'organismo al livello epatico a partire da aminoacidi essenziali quali lisina e  metionina in presenza di vitamine del gruppo B (B1 e B6) e vitamina C.
L'importanza di questa molecola nel controllo del metabolismo cellulare è da ricondurre al suo ruolo di  carrier degli acidi grassi a lunga catena verso l'ambiente mitocondriale.
Questi ultimi infatti non sono in grado di  permeare liberamente le membrane mitocondriali raggiungendo la matrice, sede del processo di beta ossidazione, e pertanto devono interagire con la carnitina, definendo il complesso Acil-Carnitina, target di specifici trasportatori in grado di mediarne il trasferimento verso la matrice  mitocondriale.
Raggiunta questa sede, specifici enzimi mediano il distacco dell'acido grasso dalla carnitina, permettendo a quest'ultima di essere recuperata e resa disponibile per nuovi cicli, e all'acido grasso di essere ossidato con la relativa produzione di gruppi acetili utili a rifornire il ciclo di Krebs ed infine a produrre energia.
Oltre ad una funzione puramente metabolica, la Carnitina sembra presentare anche un ruolo protettivo nei confronti della cellula muscolare e cardiaca, principale sede di accumulo, prevenendo il danno indotto da specie reattive dell'ossigeno e molecole con attività ossidanti.
Dato il ruolo chiave nel metabolismo intermedio, la carnitina viene oggi impiegata con successo nella pratica clinica come coadiuvante nelle terapie per patologie neurodegenerative e cardiovascolari.

Uso nella pratica sportiva

E' noto come il metabolismo lipidico giochi  un ruolo fondamentale nel bilancio energetico, rappresentando la principale fonte di approvvigionamento durante l'esercizio fisico condotto al 50 – 60 % della VO2 max.
Diversi studi infatti dimostrano come in queste condizioni le concentrazioni di carnitina non esterificata tendano a diminuire sensibilmente, riducendo le capacità ossidative del muscolo, determinando un calo della performance e aumentando così l'insulto ossidativo.
Alla luce di questi dati quindi, l'integrazione con carnitina dovrebbe garantire un ripristino del pull muscolare di questa molecola, sostenendo il muscolo durante la sua attività.
Nonostante l'ottima base teorica della supplementazione, la reale pratica integrativa sembra scontrarsi con un problema significativo, rappresentato dalla bassa capacità di assorbimento intestinale della carnitina assunta oralmente e dalla difficoltà di incrementarne il relativo pull muscolare.
Tuttavia sono presenti vari studi in letteratura nei quali l'assunzione di carnitina per intervalli di tempo non inferiori alle quattro settimane si è rilevata utile nel :

  • Migliorare le capacità energetiche del muscolo, durante l'esercizio aerobico e submassimale;
  • Ridurre i markers di danno muscolare;
  • Migliorare la performance grazie ad una maggior resa energetica;
  • Ritardare l'insorgenza della sensazione di fatica.

Un ottimizzazione di questi risultati potrebbe ottenersi attraverso la formulazione di protocolli in grado di ottimizzare l'assorbimento intestinale di carnitina ed il relativo accumulo al livello muscolare.

Dosaggi

Gli studi presentano numerosi dosaggi e tempistiche di assunzione, relative all'integrazione con carnitina.
Tra questi quelli che sembrano fornire i migliori effetti, ottimizzando l'assorbimento intestinale di questa molecola, prevedono cicli di circa 4 settimane con dosaggi crescenti o decrescenti che vanno dai 2.5 gr ai 500 mg giornalieri.
L'assorbimento potrebbe essere ottimizzato dalla concomitante assunzione di carboidrati, in grado di migliorare l'uptake muscolare di questa molecola, e dalla suddivisione della dose totale in più somministrazioni.

Effetti Collaterali

L'integrazione con carnitina, secondo i suddetti dosaggi, sembra essere priva di effetti collaterali clinicamente rilevanti.
Disturbi gastro-intestinali quali nausea e diarrea accompagnati da irrequietezza, nervosismo e insonnia si sono osservati solo in rari casi in seguito all'abuso di questa sostanza assunta in dosi troppo elevate e per periodi troppo lunghi.
L'assunzione di carnitina è controindicata in caso di patologia renale, epatica, diabetica,gravidanza, allattamento e disturbi del tono dell'umore.


Articolo a cura del Dr. Davide Racaniello

Studi - Bibliografia

Eur J Appl Physiol Occup Physiol. 1985;54(2):131-5.
Effects of L-carnitine loading on the aerobic and anaerobic performance of endurance athletes.
Marconi C, Sassi G, Carpinelli A, Cerretelli P.

Eur J Appl Physiol chiav Physiol. 1987; 56 (4) :457-60.
L'effetto della supplementazione orale con L-carnitina in massima capacità di esercizio submaximum.
Greig C , Finch KM , DA Jones , Cooper M , Sargeant AJ , Forte CA .

Biochem Biophys Res Commun. 1992 Oct 15;188(1):102-7.
Respiratory chain enzymes in muscle of endurance athletes: effect of L-carnitine.
Huertas R, Campos Y, Díaz E, Esteban J, Vechietti L, Montanari G, D'Iddio S, Corsi M, Arenas J.

Am J Clin Nutr. 2011 Apr;93(4):799-808. Epub 2011 Feb 10.
Oral acetyl-L-carnitine therapy reduces fatigue in overt hepatic encephalopathy: a randomized, double-blind, placebo-controlled study.
Malaguarnera M, Vacante M, Giordano M, Pennisi G, Bella R, Rampello L, Malaguarnera M, Li Volti G, Galvano F.

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'integrazione di Amminoacidi a catena ramificata può risultare utile per:

  • stimolare la sintesi proteica favorendo lo sviluppo muscolare indotto da attività fisiche di potenza, aumentando la massa magra ( + massa muscolare ) a scapito di quella grassa (riduzione del grasso corporeo);
  • migliorare il recupero dopo un intenso sforzo fisico;
  • aumentare la forza massima, la forza resistente e la potenza muscolare;
  • aumentare le performance atletiche in sport di durata, prevenendo il catabolismo muscolare e fornendo un surplus energetico al muscolo in attività;
  • ridurre la sensazione di affaticamento muscolare, aumentando la resistenza a sforzi fisici intensi;
  • ridurre l'appannamento mentale da affaticamento, migliorando la resistenza psicologica alla fatica
  • ridurre e prevenire i DOMS (dolori muscolari post-esercizio) ed il catabolismo muscolare;
  • potenziare le difese immunitarie dell'organismo;
  • risultano di facile assimilazione e non sovraccaricano il sistema digerente (che durante l'esercizio fisico è scarsamente attivo, dal momento che la maggior parte del flusso sanguigno irrora i muscoli).
  • in campo medico, l'integrazione con amminoacidi ramificati può essere utilizzata per prevenire la perdita di massa muscolare derivata da periodi di immobilizzazione forzata, nel trattamento di stati cachettici, degli ustionati o delle persone che hanno subito grossi traumi fisici

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'integrazione con estratti titolati di acetil L Carinitna può risultare utile per:

  • facilitare l'ingresso degli acidi grassi a lunga catena all'interno dei mitocondri, dove vengono ossidati per produrre energia;
  • favorire la conversione del piruvato e del lattato ad AcetilCoA, soprattutto a livello delle fibre di tipo I (a contrazione lenta);
  • l'acetil carnitina può quindi rappresentare un valido aiuto per migliorare la performance durante esercizi fisici di durata, specie se di prevalente impegno aerobico (marcia, maratona, ciclismo, sci di fondo ecc.) o misto aerobico-anaerobico (calcio)
  • potenziare le funzionalità cognitive;
  • supportare l'attività cardiaca, con effetto bradicardizzante durante intesi sforzi fisici (riduzione della frequenza cardiaca), dato che il cuore utilizza prevalentemente acidi grassi a scopo energetico;
  • coadiuvare la perdita di peso indotta dal connubio tra alimentazione equilibrata, lievemente ipocalorica, ed attività fisica;
  • aumentare la massa magra ( + massa muscolare ) a scapito di quella grassa (riduzione del grasso corporeo);
  • migliorare la fertilità dello sperma aumentando la motilità e la soppravivenza degli spermatozoi;
Informazioni nutrizionali:Kcal 100 g x 5 compresse VNR*
Valore energetico KCal 381 20 -
  kj 1619 85 -
Proteine g 0 0 -
Carboidrati g 0 0 -
Grassi g 0 0 -
L-leucina g 38,46 2500 -
L-isoleucina g 19,23 1250 -
L-valina g 19,23 1250 -
Carnitina acetile g 1,54 0,100 -
Vitamina B6 mg 23 1,5 107%
*VNR= Valori nutritivi di riferimento, calcolati in base al REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011
L-Leucina, L-Isoleucina, L-valina, Acetil carnitina. Antiaggreganti: Cellulosa microcristallina, Biossido di silica, Magnesio stearato, Amido senza glutine. Vitamina B6.
Si consiglia di assumere fino a 5 compresse del prodotto "BCAA & Carnitina" al giorno, 30-60 minuti dopo l'attività fisica.
Non eccedere la dose consigliata in etichetta. In caso di uso prolungato oltre le 6-8 settimane, è necessario il parere del medico. Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni. Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori di BCAA e Carnitina non vanno considerati come sostituti di una dieta variata e di un vivere sano.
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