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Creatina Citrato Effervescente

Azienda: BIOLINE
Prodotto Codice: 7BIOLINE
Disponibilità: Non disponibile
Creatina Citrato Effervescente
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Crea Citrus è un integratore alimentare in polvere contenente l'80% di Creatina Citrato Degussa TM (CreaPure TM) e potassio. La creatina è un derivato degli amminoacidi naturalmente prodotto dall'organismo e contenuto in vari alimenti. Trasformata nella sua forma fosforilata, è coinvolta nel mantenimento delle riserve energetiche cellulari.

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CREATINA “forme alternative”

Ruolo biologico

La creatina è un derivato aminoacido prodotto dall'organismo umano al livello epatico, renale e pancreatico, di fondamentale importanza per la corretta funzionalità muscolare.
Concentrata prevalentemente al livello muscolare, rappresenta un deposito di gruppi fosfato, fondamentale nella produzione di ATP (fonte energetica cellulare) durante le prime fasi di contrazione muscolare.
Infatti durante il primo minuto di esercizio fisico intenso, la fosfocreatina accumulata al livello muscolare, cede il proprio gruppo fosfato all'ADP, rigenerando ATP, utile a sostenere il movimento delle teste miosiniche sui filamenti actinici, consentendo così la contrazione della fibra muscolare e quindi del muscolo in toto.
Durante questo ciclo, parte della creatina, circa 2 grammi al giorno, viene idrolizzata non enzimaticamente in creatinina e persa attraverso le urine, richiedendo quindi l'assunzione esogena per compensare le perdite, che fortunatamente si bilanciano agevolmente attraverso il consumo di cibi di origine animale.
Vista quindi la funzione biologica di questa molecola, si può comprendere facilmente quanto preziosa risulti per gli atleti di varie discipline, soprattutto per quelli di potenza, per i quali l'integrazione con creatina si traduce in una serie di vantaggi riassumibili in :

  • Ottimizzazione delle capacità energetiche muscolari;
  • Aumento della forza di contrazione, misurata attraverso metodiche di elettrofisiologia;
  • Aumento della forza massimale per valori superiori al 10%;
  • Allungamento dei tempi di prestazione prima che si manifesti la sensazione di fatica;
  • Aumento della critical power : potenza massima sviluppata prima dell'insorgenza della fatica;
  • Azione mioprotettiva, osservata attraverso il calo delle concentrazioni ematiche di enzimi muscolari (marker del danno indotto dall'esercizio fisico intenso).

Creatina e integrazione

Dati gli importanti effetti migliorativi della creatina sulla performance e sulle capacità atletiche degli sportivi, le varie aziende farmaceutiche hanno studiato forme alternative di creatina in grado di massimizzare l'assorbimento intestinale, ottimizzare la resa energetica e l'efficacia del protocollo integrativo.
Da questi sforzi sono nate forme differenti dalla creatina monoidrato, che in ogni caso ad oggi rimane quella più caratterizzata e studiata, e che hanno trovato impiego nella pratica sportiva riscuotendo in alcuni casi anche incoraggianti successi.
Tra le forme più diffuse e più promettenti è doveroso ricordare la:

  • Creatina alcalina: forma brevettata caratterizzata da pH decisamente superiori a quelli della creatina monidrato, e che in quanto tali aumentano la stabilità in ambiente acquoso, riducendo la conversione nel metabolita inattivo creatinina e incrementando quindi quella della forma biologicamente attiva. Studi a riguardo hanno dimostrato come l'integrazione con creatina alcalina possa indurre un aumento del carico di lavoro del 26% in più rispetto quello osservato in seguito all'integrazione con creatina monoidrato, un significativo incremento della sintesi proteica, misurata attraverso saggi in vitro ed un miglioramento della VO2 max.
  • Creatina Piruvato: molecola ottenuta attraverso la combinazione con acido piruvico, il cui intento è quello di migliorare la solubilità in ambiente acquoso, riducendo la conversione in creatinina e la formazione di precipitati, responsabili della sintomatologia intestinale che può seguire alla supplementazione con creatina.

Diversi studi sostengono la particolare efficacia di questa formulazione, in grado di migliorare il picco di forza massima di circa il 20 % e ridurre la sensazione di fatica  in maniera decisamente più significativa rispetto quanto fatto dalla creatina monoidrato.

  • Creatina etil-estere: estere della creatina ottenuto attraverso l'esterificazione con gruppi etilici, che nato con l'intento di migliorare le proprietà farmacocinetiche di questa molecola, si è rilevato incapace di riprodurre gli stessi effetti biologici della forma monoidrato, riducendone l'efficacia biologica.
  • Creatina monoidrato CREAPURE: creatina monoidrato classica, ma ottenuta attraverso un processo di lavorazione brevettato (ciclo della cianammide), che assicura al consumatore un prodotto di altissima qualità e purezza, privo di metaboliti tossici o inattivi. Le forme micronizzate inoltre, riducendo il prodotto a particelle finissime ne migliorano sensibilmente la solubilità in ambiente acquoso, riducendo i potenziali effetti collaterali.

Dosaggi

Nonostante le varie formulazioni nascano con l'intento di migliorare la biodisponibilità di creatina, dovendo consentire così una riduzione dei dosaggi rispetto quelli della creatina monoidrato, la supplementazione con le forme alternative, ricalca perfettamente gli schemi e la posologia utilizzata nella comune pratica integrativa.
L'incremento delle scorte muscolari di creatina può essere definito attraverso due protocollo diversi :

  • il primo che prevede 6 giorni di carico a dosi molto elevate, pari circa a 20 grammi suddivisi in 4 assunzioni (dosi alle quali possono manifestarsi effetti collaterali), seguiti da 30 giorni di mantenimento a 2 grammi giornalieri;
  • il secondo che invece prevede la realizzazione di cicli di 28 giorni a 3 grammi giornalieri.

In entrambi i casi si è ottenuto un aumento simile del pull muscolare di creatina, che nel secondo caso si è realizzato con tempistiche più graduali.
E' importante ricordare che l'assorbimento muscolare di creatina sembra essere fortemente migliorato dalla concomitante assunzione di carboidrati, mentre alcuni studi mostrano come l'assunzione contemporanea di CLA possa migliorare la composizione corporea dell'atleta più intensamente rispetto a quanto fatto dalla sola creatina.

Effetti Collaterali

Nonostante i dosaggi comunemente utilizzati nella pratica sportiva sembrano essere privi di effetti collaterali clinicamente rilevanti,  l'assunzione di dosi elevate o mal solubilizzate potrebbe determinare la comparsa di nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.
L'utilizzo di forme alternative di creatina, caratterizzata da una migliore solubilità e stabilità in ambiente acquoso, dovrebbe ridurre la comparsa di sintomi gastro-intestinali.
Protocolli di integrazione mal progettati in tempistiche e dosaggi, accompagnati da regimi dietetici iperproteici, potrebbero incrementare significativamente il carico renale, esponendo l'atleta a rischi per la propria salute.
Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale o epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione, in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni e adolescenti non ancora formati.
In caso di uso prolungato (oltre le 6/8 settimane) è necessario il parere del medico.


Articolo a cura del Dr. Davide Racaniello

Studi - Bibliografia

J Int Soc Sports Nutr. 2009 Feb 19;6:6.
The effects of creatine ethyl ester supplementation combined with heavy resistance training on body composition, muscle performance, and serum and muscle creatine levels.

Spillane M, Schoch R, Cooke M, Harvey T, Greenwood M, Kreider R, Willoughby DS
Med Sci Sports Exerc. 1998 Jan;30(1):73-82.
Effects of creatine supplementation on body composition, strength, and sprint performance.

Kreider RB, Ferreira M, Wilson M, Grindstaff P, Plisk S, Reinardy J, Cantler E, Almada AL.
Appl Physiol Nutr Metab. 2007 Dec;32(6):1052-7.
Effect of in-season creatine supplementation on body composition and performance in rugby union football players.

Chilibeck PD, Magnus C, Anderson M.
J Strength Cond Res. 2009 May;23(3):818-26.
Effects of creatine monohydrate and polyethylene glycosylated creatine supplementation on muscular strength, endurance, and power output.
Herda TJ, Beck TW, Ryan ED, Smith AE, Walter AA, Hartman MJ, Stout JR, Cramer JT.

Med Sci Sports Exerc. 2009 Sep 2. [Epub ahead of print]
Effect of Short-Term Creatine Supplementation on Neuromuscular Function.
Bazzucchi I, Felici F, Sacchetti M.


Creatina

Ruolo biologico

La creatina, derivato aminoacidico ottenuto al livello epatico, renale e pancreatico da aminoacidi quali arginina, metionina e glicina, costituisce una delle molecole chiave per il bilancio energetico della cellula muscolare.
Concentrata per il 95% al livello muscolare sottoforma di creatin-fosfato fornisce alle fibre muscolari energia rapida, di pronto utilizzo, utile ad appagare la richiesta energetica durante le prime fasi di contrazione rapida e intensa.
Infatti cedendo il suo gruppo fosfato all'ADP, consente di generare ATP durante le fasi di dispendio energetico  sostenendo quindi le capacità energetiche muscolari per non più di un minuto, per essere successivamente in parte riciclata e riutilizzata in nuovi cicli, e in parte, in seguito ad una degradazione non enzimatica, eliminata al livello renale sottoforma di creatinina.
La quota persa, che corrisponde mediamente ad 1- 2 grammi giornalieri può essere facilmente reintegrata dalla razione prodotta endogenamente e da quella introdotta quotidianamente  con l'alimentazione attraverso il consumo di cibi di origine animale.
L'azione pro-energetica, mio e neuroprotettrice e quella antiossidante, documentata da diversi recenti lavori, viene quindi adoperata con successo nell'approccio terapeutico interdisciplinare verso patologie neurodegenerative quali ad esempio l'Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi multipla.

Uso nella pratica sportiva

Il ruolo biologico della creatina, centrale nel sostenere le capacità energetiche muscolari, ha reso questa molecola una delle più utilizzate in ambito sportivo nel tentativo di migliorare la performance e le capacità atletiche di vari sportivi. 
Gli effetti benefici che si riscontrano in seguito alla corretta assunzione di creatina, sono da ricondurre alla possibilità di incrementare il pull muscolare di questa molecola, consentendo quindi alle fibre muscolari, di poter contare su una miglior spinta energetica.
La corretta pratica integrativa ad esempio, può esser in grado di incrementare le riserve muscolari di creatina, in un uomo di circa 70 kg, dai 120 ai  160 grammi garantendo quindi un sensibile miglioramento delle potenzialità energetiche.
Centinaia di studi in letteratura mostrano come la supplementazione abbinata ad allenamenti mirati possa :

  • Massimizzare la capacità contrattile muscolare : misurata in vivo su atleti sottoposti a carichi massimali;
  • Aumentare potenza e forza massimale di oltre il 10%;
  • Ottimizzare la resa energetica in condizioni di anaerobiosi (esercizi intensi), come osservato in giocatori di rugby;
  • Aumentare la CRITICAL POWER (potenza massimale sviluppata prima che si manifesti la fatica);
  • Ritardare la comparsa della stanchezza muscolare.

Diversi studi inoltre sembrano delineare nuove proprietà emergenti associate all'uso di creatina, non sempre legate all'attività ergogenica di questa molecola.
Tra le più importanti e discusse vi è la capacità ipertrofica, probabilmente associata a meccanismi simil-ormonali  che in alcuni studi ha definito un incremento di oltre 2 kg di massa magra in seguito a supplementazione ed esercizio fisico intenso, e mioprotettiva, osservata in seguito al calo delle concentrazioni ematiche di alcuni markers di danno muscolare indotti dall'esercizio fisico intenso
Alcuni studi

Dosaggi

Nonostante il Ministero della Salute, ponga come limite per gli sportivi l'assunzione di 6 gr giornalieri per non più di un mese, i dosaggi normalmente utilizzati in ambito sportivo e documentati dalla letteratura internazionale suggeriscono schemi di dosaggio differenti, utili a massimizzare la ricarica muscolare di questa sostanza.
Tra gli schemi più utilizzati è possibile citare :

  • il primo che prevede 6 giorni di carico a dosi molto elevate, pari circa a 20 grammi suddivisi in 4 assunzioni (dosi alle quali possono manifestarsi effetti collaterali), seguiti da 30 giorni di mantenimento a 2 grammi giornalieri;
  • il secondo che invece prevede la realizzazione di cicli di 28 giorni a 3 grammi giornalieri.

In entrambi i casi si è ottenuto un aumento simile del pull muscolare di creatina, che nel secondo caso si è realizzato con tempistiche più graduali.
E' importante ricordare che l'assorbimento muscolare di creatina sembra essere fortemente migliorato dalla concomitante assunzione di carboidrati, mentre alcuni studi mostrano come l'assunzione contemporanea di CLA possa migliorare la composizione corporea dell'atleta più intensamente rispetto a quanto fatto dalla sola creatina.

Effetti Collaterali

Nonostante i dosaggi comunemente utilizzati nella pratica sportiva sembrano essere privi di effetti collaterali clinicamente rilevanti,  l'assunzione di dosi elevate o mal solubilizzate potrebbe determinare la comparsa di nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.
Protocolli di integrazione mal progettati in tempistiche e dosaggi, accompagnati da regimi dietetici iperproteici, potrebbero incrementare significativamente il carico renale, esponendo l'atleta a rischi per la propria salute.
Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale o epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione, in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni e adolescenti non ancora formati.
In caso di uso prolungato (oltre le 6/8 settimane) è necessario il parere del medico.


Articolo a cura del Dr. Davide Racaniello

Studi - Bibliografia

J Int Soc Sports Nutr. 2008 Feb 13;5:4.
The effects of creatine pyruvate and creatine citrate on performance during high intensity exercise.
Jäger R, Metzger J, Lautmann K, Shushakov V, Purpura M, Geiss KR, Maassen N

Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2008 Aug;18(4):389-98.
Effect of creatine supplementation and resistance-exercise training on muscle insulin-like growth factor in young adults.
Burke DG, Candow DG, Chilibeck PD, MacNeil LG, Roy BD, Tarnopolsky MA, Ziegenfuss T.

J Nutr Health Aging. 2007 Nov-Dec;11(6):459-64.
Effects of creatine supplementation on the onset of neuromuscular fatigue threshold and muscle strength in elderly men and women (64 - 86 years).
Stout JR, Sue Graves B, Cramer JT, Goldstein ER, Costa PB, Smith AE, Walter AA.

Appl Physiol Nutr Metab. 2007 Dec;32(6):1052-7.
Effect of in-season creatine supplementation on body composition and performance in rugby union football players.
Chilibeck PD, Magnus C, Anderson M.

J Appl Physiol. 1996 Jul;81(1):232-7.
Muscle creatine loading in men.
Hultman E, Söderlund K, Timmons JA, Cederblad G, Greenhaff PL.

Med Sci Sports Exerc. 1998 Jan;30(1):73-82.
Effects of creatine supplementation on body composition, strength, and sprint performance.
Kreider RB, Ferreira M, Wilson M, Grindstaff P, Plisk S, Reinardy J, Cantler E, Almada AL.

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'integrazione con creatina citrato effervescente può risultare utile per:

  • migliorare notevolmente la velocità e la percentuale di assorbimento intestinale della creatina rispetto alla tradizionale forma monoidrato;
  • ridurre i crampi gastrici ed intestinali legati all'effetto osmotico di alte dosi di creatina monoidrato

A ciò si aggiungono i classici benefici derivanti dall'integrazione di creatina

  • stimolare la sintesi proteica favorendo lo sviluppo muscolare indotto da attività fisiche di potenza, aumentando la massa magra ( + massa muscolare ) a scapito di quella grassa (riduzione del grasso corporeo);
  • migliorare il recupero dopo un intenso sforzo fisico;
  • aumentare la forza massima, la forza resistente e la potenza muscolare;
  • ridurre la sensazione di affaticamento muscolare, aumentando la resistenza a sforzi fisici intensi ripetuti nel tempo;
  • ridurre e prevenire i DOMS (dolori muscolari post-esercizio) ed il catabolismo muscolare;
  • potenziare le difese immunitarie dell'organismo;
  • in campo medico, l'integrazione con creatina può essere utilizzata per prevenire la perdita di massa muscolare derivata da periodi di immobilizzazione forzata, nel trattamento di stati cachettici, degli ustionati o delle persone che hanno subito grossi traumi fisici
Analisi media   Per 100 grammi Per misurino**
Proteine g 0 0
Carboidrati g 0 0
Grassi g 0 0
Creatina Citrato g 80 4,7
di cui creatina g 52 3,0
Potassio g 6,95 0,4 (40% RDA*)
       
** 1 misurino = 6 g - * RDA = razione giornaliera raccomandata
Creatina citrato (CREAPURE DEGUSSA), Potassio Bicarbonato, Aroma supportato su maltodestrina di mais. Edulcorante, Acesulfame
Si consiglia di assumere 1 misurino colmo (5,8 grammi) al giorno sciolto in acqua naturale. Il prodotto ha un gradevole gusto di limone ed è dolcificato con acesulfame. Non contiene aspartame.
In caso di uso prolungato (oltre le 6-8 settimane) è necessario il parere del medico. Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale, in gravidanza e al di sotto dei 14 anni. Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori di creatina non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di un vivere sano. Non eccedere le dosi di creatina consigliate.
Accedi alla pagina certificazioni per visualizzare le informazioni relative alle materie prime utilizzate nei nostri integratori

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Indice Risposte

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Creatina Citrato vs Creatina alcalina

30/11/2013 16:36

Salve, vorrei sapere se la creatina citrato va bene se assunta prima dell'allenamento e se si quanto tempo prima. Risulta essere migliore della creatina alcalina in capsule? Sto valutando la possibilità di acquistare questo integratore in quanto ho problemi nel prendere le capsule. Grazie in anticipo.

Buongiorno, sia la creatina citrato che la creatina alcalina vedono la creatina "tamponata" con agenti alcalinizzanti. Pertanto, il loro utilizzo nel pre-allenamento è particolarmente indicato nel caso determini acidosi muscolare (produzione ed accumulo di acido lattico). Secondo le ricerche ufficiali (tralasciando quelle commerciali), non esistono prove sufficienti a sostegno di un maggior accumulo di creatina a livello muscolare quando l'integrazione viene fatta con queste forme tamponate rispetto alla tradizionale creatina monoidrato. Ad ogni modo, l'apporto additivo di agenti alcalinizzanti rappresenta un valido aiuto nell'aumentare la tolleranza allo sforzo lattacido (esercizio ad alta intensità di durata compresa tra 8 e 120 secondi). Non è ben chiaro quali siano gli agenti alcalinizzanti presenti nella kre-alkalyn, né le loro dosi (si tratta di un prodotto registrato), mentre nella nostra creatina citrato i vari dosaggi sono illustrati in etichetta.