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Acesulfame

Azienda: BIOLINE
Prodotto Codice: 79BIOLINE
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Acesulfame
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Acesulfame è un additivo alimentare che trova impiego nella dolcificazione di prodotti dietetici e dolciari come bevande, gomme da masticare, caffè e tè solubili, dolci di gelatina, budini e prodotti da pasticceria.
Considerate le ridottissime dosi di impiego è praticamente privo di calorie e non provoca carie. Per questo viene spesso utilizzato durante regimi dietetici ipocalorici (dimagranti) e/o ipoglucidici (nella dietoterapia del diabete mellito) come dolcificante sostitutivo dello zucchero.
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Acesulfame

Caratteristiche chimico-biologiche

L’acesulfame K rientra tra gli edulcoranti artificiali, utilizzati generalmente in ambito industriale nella preparazione di prodotti dietetici e dolciari come bevande, gomme da masticare, caffè e tè solubile, dolci di gelatina, budini e prodotti da pasticceria.
Dal punto di vista chimico si tratta di un sale di potassio particolarmente resistente al calore, che lo rende quindi adatto alla preparazione di prodotti dolciari da forno, e praticamente inerte dal punto di vista metabolico.
Infatti una volta assunto per via orale, viene rapidamente assorbito ed eliminato intatto con le urine, dopo un rapido passaggio ematico.
La sua ampia diffusione in ambito dietetico è stata quindi possibile grazie a :

  • l’elevato potere dolcificante, stimato circa 200 volte superiore rispetto quello del comune zucchero da cucina;
  •  un destino metabolico praticamente inesistente che determina l’assenza di qualsiasi fluttuazione  glicemica ed ormonale in seguito al suo utilizzo;
  •  l’assenza del potere cariogeno, non rientrando nei processi fermentativi delle specie batteriche patogene residenti nel cavo orale e responsabili della carie;
  • l’assenza di potere calorico ed energetico che lo rende particolarmente adatto durante regimi dietetici ipocalorici.

La sua presenza è indicata in etichetta con la sigla E950.

Notizie dal mondo scientifico

Al contrario degli altri edulcoranti sintetici, per i quali si assiste spesso alla pubblicazione di numerosissimi studi scientifici puntualmente contradditori, la letteratura scientifica mostra solo poco più di 100 articoli nei quali si testano le proprietà biologiche e gli effetti collaterali dell’acesulfame K.
La rilettura di tali articoli evidenzia come questi lavori si concentrino soprattutto nella valutazione delle proprietà gustative ed organolettiche del prodotto, evidenziando la capacità dell’acesulfame K di attivare più rapidamente i recettori per il dolce presenti nel cavo orale rispetto quanto fa il saccarosio, lasciando molto probabilmente un retrogusto amaro.
Purtroppo sono invece pressoché assenti studi nei quali si testi l’efficacia di questo edulcorante nel contribuire al mantenimento di un miglior profilo metabolico, al miglioramento dell’equilibrio glucidico in pazienti affetti da diabete o a facilitare il calo peso in pazienti sottoposti a regimi dietetici ipocalorici.
Di conseguenza non è possibile citare alcun effetto “terapeutico” supportato da evidenze scientifiche seppur le caratteristiche chimico-biologiche di questo edulcorante sembrano tali da adattarsi al meglio alle suddette potenzialità terapeutico-preventive.

Acelsufame: modalità di utilizzo

Solitamente l’acesulfame k, presente sottoforma di polvere o compresse, viene utilizzato durante regimi dietetici ipocalorici ed ipoglucidici come dolcificante di bevande.
E’ chiaro che questo tipo di  assunzione risulta al quanto limitata e incapace di raggiungere le massime concentrazioni di acesulfame tollerate dall’uomo, risultando cosi priva di effetti collaterali.
Degno di nota è tuttavia uno studio che dimostra come l’ampia diffusione di questo edulcorante in numerosi prodotti dolciari e in bevande analcoliche come succhi di frutta, abbia determinato un cospicuo incremento della dose giornaliera assunta, con maggior rilievo nelle fasce di età più basse, maggiormente esposte a questi prodotti ed ai relativi effetti collaterali.
 Sarebbe bene quindi prestare attenzione alle indicazioni nutrizionali e agli ingredienti presenti nei prodotti alimentari, in maniera da limitare l’utilizzo di questi edulcoranti esclusivamente in caso di reale necessità.

Effetti Collaterali

Nonostante l’acesulfame K risulti presente in tantissimi prodotti alimentari, la sua dose massima sicura è di soli 9 mg per kg di peso corporeo, attestandosi così tra gli edulcoranti più pericolosi .
Tra le reazioni avverse descritte in seguito all’abuso di questo dolcificante è possibile ricordare l’insorgenza di emicrania, depressione, nausea, confusione mentale, alterazione della funzionalità epatica e renale, disturbi visivi e neurologici.
Rimane ancora aperto l’ampio capitolo edulcoranti sintetici/tumori, che sembra associare a prodotti derivati dall’acesulfame k come il cloruro di metilene effetti mutageni e teratogeni.


Articolo a cura del Dr. Davide Racaniello

Studi - Bibliografia

NTP toxicology studies of acesulfame potassium (CAS No. 55589-62-3) in genetically modified (FVB Tg.AC Hemizygous) mice and carcinogenicity studies of acesulfame potassium in genetically modified [B6.129-Trp53(tm1Brd) (N5) Haploinsufficient] mice (feed studies)mice.
National Toxicology Program.
Natl Toxicol Program Genet Modif Model Rep. 2005 Oct;(2):1-113.

Artificial sweeteners--do they bear a carcinogenic risk?
Weihrauch MR, Diehl V.
Ann Oncol. 2004 Oct;15(10):1460-5. Review.

Inadequate toxicity tests of food additive acesulfame.
Karstadt M.
Int J Occup Environ Health. 2010 Jan-Mar;16(1):89-96. Erratum in: Int J Occup Environ Health. 2010 Apr-Jun;16(2):112.

Estimated intake of the sweeteners, acesulfame-K and aspartame, from soft drinks, soft drinks based on mineral waters and nectars for a group of Portuguese teenage students.
Lino CM, Costa IM, Pena A, Ferreira R, Cardoso SM.

Genotoxicity testing of low-calorie sweeteners: aspartame, acesulfame-K, and saccharin.
Bandyopadhyay A, Ghoshal S, Mukherjee A.
Drug Chem Toxicol. 2008;31(4):447-57.

Attenuated total reflectance-Fourier transform infrared spectroscopy coupled with multivariate analysis for measurement of acesulfame-K in diet foods.
Shim JY, Cho IK, Khurana HK, Li QX, Jun S.
J Food Sci. 2008 Jun;73(5):C426-31.

Dietary estimated intake of intense sweeteners by Italian teenagers. Present levels and projections derived from the INRAN-RM-2001 food survey.
Arcella D, Le Donne C, Piccinelli R, Leclercq C.
Food Chem Toxicol. 2004 Apr;42(4):677-85.

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Analisi Media   Per 100g
Valore energetico Kj 0
KCal 0
Grassi g 0
    di cui saturi g 0
Carboidrati g 0
    di cui zuccheri g 0
Fibre g 0
Proteine g 0
Sale mg 0
Acesulfame
Si consiglia di non superare la quantità massima giornaliera di mg 350 di acesulfame per kg di prodotto finito. Il prodotto teme la luce e l'umidità. Conservare l'acesulfame al riparo dalla luce e dall'aria. Teme l'umidità.
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Indice Risposte

Risposte alle voste domande su Acesulfame

Dose massima di Acesulfame (ADI)

14/02/2015 10:43

il mio peso corporeo è di 70 kg. quanti grammi giornalieri posso consumare di acesulfame?

Buongiorno, l'EFSA ha fissato per l'acesulfame-K un'ADI (dose giornaliera accettabile ) pari a 0-9 mg/kg, quindi nel suo caso la dose massima accettabile nei limiti di sicurezza è pari a 630mg. Negli stati uniti è stato fissato un limite di sicurezza massimo un po' più alto, pari a 15mg/kg. Ricordo che l'ADI è considerata la quantità tollerabile di una sostanza che un uomo, in base al suo peso, può assumere giornalmente e per tutta la vita senza effetti avversi riconoscibili secondo lo stato attuale delle conoscenze. Cordiali saluti

Buongiorno 630mg equivalgono a 0,63 grammi, cioè poco più di mezzo grammo. Si trattarebbe di una puntina di un cucchiaino da caffè. Occorre una bilancia scientifica per rilevare simili quantitativi, in quanto di solito quelle domestiche non vanno sotto al grammo di risoluzione. In occasione dell'ordine può chiedere in azienda di inviarle il misurino piccolo, che misura circa 150mg di prodotto. Cordiali saluti

Confettura senza zucchero con acesulfame

19/04/2015 19:40

Vorrei fare una confettura di frutta senza zucchero. Lo vorrei sostituire dal CELSUFAME K (E950). Domanda: l'ACELSUFAME resisterà alla prolungata cottura e riuscirà a sopportare una modesta quantità di acido ascorbico? Ci saranno problemi sull'organoletticità del prodotto finale?Secondo voi vedete qualche criticità su quello che vorrei fare? Vi ringrazio e resto in attesa di una risposta Nosengo Pier Angelo

Buongiorno, nelle marmellate lo zucchero ha un importantissima funzione conservativa (oltre che gelatinizzante). Se non si aggiunge lo zucchero la marmellata va a male molto presto. Le cosiddette marmellate senza zuccheri AGGIUNTI usano matrici vegetali già di per sé molto ricche di zucchero e e a queste aggiungono alimenti ricchissimi di zuccheri naturali (ad esempio il succo d'uva); infatti alcune aziende che riportavano in etichetta "marmellata senza zuccheri" aggiunti sono state più volte multate per pubblicità ingannevole. Cordiali saluti.