Isomalto
Ruolo biologico
L'isomalto è un alditolo simile per proprietà organolettiche al comune saccarosio, ma differente per le sue caratteristiche chimico-fisiche e per il suo impatto metabolico.
Questa molecola, ottenuta attraverso processi di estrazione dalla barbabietola da zucchero, si distingue dallo zucchero per :
- il ridotto apporto calorico, fornendo circa metà delle calorie del saccarosio:
- ridotto potere cariogeno, venendo fermentato solo in piccolissime quantità da specie batteriche cariogene come Streptococchi;
- il basso indice glicemico, che evita l'immediata scarica di insulina utile a riportare nei range di normalità i livelli glicemici.
Utilità ed impieghi dell'isomalto
Le suddette proprietà strutturali dell'isomalto, che inevitabilmente si ripercuotono sulle relative caratteristiche metaboliche, hanno facilitato la diffusione di questo zucchero sia in ambito culinario che in ambito medico.
Se dal punto di vista culinario l'isomalto consente un ottimo mantenimento strutturale e organolettico dei cibi lavorati, dal punto di vista clinico ha trovato collocazione nei regimi dietetici ipocalorici destinati a pazienti diabetici e nel ripristino della normale flora batterica.
- Isomalto e diabete : diversi studi presenti in letteratura dimostrano come la sostituzione di zuccheri ad alto indice glicemico con isomalto possa migliorare sensibilmente il controllo metabolico del paziente diabetico.
In 30 pazienti affetti da diabete di tipo II, l'integrazione “sostitutiva” con 30 gr di isomalto per 12 settimane, è stata in grado di ridurre le concentrazioni di emoglobina glicosilata, frutosammina, glicemia a digiuno, insulina, peptide C e LDL ossidate garantendo un ottimo controllo metabolico e riducendo sensibilmente il rischio infiammatorio.
Tutti questi miglioramenti si sono osservati senza alcun tipo di variazione in termini organolettici delle pietanze consumate, potendo così aumentare sensibilmente l'aderenza alla terapia.
Emergono facilmente quindi le potenzialità preventive di questo alditolo, naturalmente in un contesto dietoterapico controllato, nel declino metabolico del paziente diabetico.
- Isomalto e proprietà prebiotiche : seppur ancora poche evidenze sono fornite dalla letteratura scientifica relativamente alle caratteristiche prebiotiche dell'isomalto, sono presenti studi di matrice tedesca che dimostrano come l'assunzione di 30 gr di isomalto al giorno piuttosto che di saccarosio per 4 settimane possano incrementare la flora batterica nel colon di individui sani.
Questi studi sono stati avvalorati anche da evidenze in vitro che hanno dimostrato un sensibile aumento del numero e delle capacità replicative dei bifidobatteri trattati con isomalto piuttosto che con saccarosio come principale fonte energetica.
Isomalto: modalità d'uso
L'introduzione di isomalto nella dieta dovrebbe iniziare come parziale sostituzione al saccarosio, evitando, soprattutto nei più piccoli di eccedere la quota massima di 25 gr al giorno.
E' chiaro come non basti sostituire al saccarosio l'isomalto per migliorare il controllo glicemico e metabolico, ma come occorra introdurre opportunamente questo alditolo in un contesto alimentare ben impostato tale da contenere il carico glicemico giornaliero.
Effetti Collaterali
L'eccesiva assunzione di isomalto oltre chiaramente a determinare un surplus calorico con effetti assimilabili a quelli di una dieta troppo ricca in zuccheri, potrebbe esser responsabile di affezioni intestinali quali dolori crampiformi, nausea, vomito e diarree profuse.
Articolo a cura del Dr. Davide Racaniello
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Assumere fino a 30 grammi al giorno.
L'isomalto può avere effetti lassativi. Non superare le quantità di 30-50 grammi al giorno. Teme la luce e l'umidità: chiudere il barattolo subito dopo l'uso.